Sgrendenay – 4 Esse: 4 – 6

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Il record si allunga: le sconfitte consecutive diventano sette e il ventennale degli Sgrendenay finisce per diventare la stagione della striscia (negativa) infinita, che non si era mai vista. Arriva al termine di un match sulla carta, come quello di una settimana fa, proibitivo (contro la capolista) e che infatti ci vede andare sotto già dopo pochi minuti e incassare i colpi del 4 Esse uno dietro l’altro. La reazione arriva nel secondo tempo, in cui vinciamo ai punti la frazione di gioco, giochiamo e segniamo, contro un avversario più rilassato dell’inizio gara (alla luce di un risultato ormai apparentemente acquisito) ma che mettiamo alle corde e spaventiamo.

Poi le considerazioni sono sempre le solite: gli altri vincono ma non sono mai tanto più forti di noi, ci manca poco per portare a casa dei punti che non arrivano. E allora la domanda è: cosa ci manca? Ci manca certo un po’ di energia fisica, perché ogni anno che passa diventa sempre più difficile misurarsi con avversari giovani e allenati. E ci manca anche un pizzico di energia mentale: paghiamo forse il fatto di aver lasciato al nostro cervello, Mister Sconch, per tante stagioni troppe incombenze, troppe responsabilità, troppe situazioni (tecniche, burocratiche e umane) da gestire come se fossero tutte, per qualche motivo, di sua responsabilità.

È successo perché Sconch ha dato tantissimo a questo progetto, in un modo in cui forse nessuno di lui prima aveva fatto, facendoci “sentire” come qualcosa che in effetti non siamo: ovvero una squadra come tutte le altre di questa Serie, che hanno una gestione semi-professionale, in cui i giocatori fanno i giocatori, il Mister fa il Mister, i dirigenti fanno i dirigenti, i tifosi fanno i tifosi. Noi non siamo questo. Noi siamo un gruppo di amici prima di tutto e come tali dobbiamo ricominciare a ragionare, cominciando a dare, ciascuno per proprio conto, qualcosa di più. Perché la mancanza di energie è un fatto evidente da mesi: già nel torneo di Calvecchia abbiamo faticato tanto e nel periodo della “preparazione” estiva non siamo mai riusciti a trovare un momento per allenarci tutti insieme e per fare il punto della situazione.

Dunque, ancora una volta, i risultati parlano di noi e spetta a noi decidere se sono o meno un problema (potrebbe anche non esserlo) e se vogliamo o meno fare qualcosa per cambiarli. La pausa di Natale dovrebbe essere un buon momento per rifletterci. Intanto è in arrivo una partita su cui dobbiamo concentrarci come se fosse una cosa seria.

Formazione: Roberto ROBY Basso, Alessandro SCONCH Scomparin, Matteo TEO Gottardo, Denis PIPPO Pasini, Michele MIKI, Carniel, Mattia CUZ Marcuzzo, Massimo MAX Cuomo. In panchina: Marco MARK Callegher, Andrea MEC Mecca, Aldo ALDONE Nadalin. Primo tempo: 0 – 1; 0 – 2; 0 – 3: 0 – 4; 1 – 4, Denis su assist di Teo. Secondo tempo: 2 – 4, Teo (su calcio d’angolo); 2 – 5; 2 – 6; 3 – 6, Max; 4 – 6, Mattia su assist di Max.

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