San Simone – Sgrendenay: 2 – 1

In questa partita c’è probabilmente la sintesi della nostra stagione e di quello che siamo. Come i due tempi di questa gara, che rappresentano le nostre due facce.

Siamo ancora e sempre una buona squadra, capace di tenere testa per tutta la partita a un avversario più tecnico e agile di noi, attendendo, soffrendo, colpendo in contropiede a sorpresa, chiudendo il primo tempo in vantaggio.

Ma siamo anche e forse soprattutto una banda poco organizzata, che si presenta a una partita decisiva con un solo cambio (in bilico su un ginocchio fragile), priva di accompagnatori, in ritardo, senza effettuare il riscaldamento e infine senza avere nemmeno una cognizione esatta della posta in palio per questa partita perché nessuno di noi si è preoccupato di fare i calcoli e scoprire che tenere il pari ci avrebbe permesso di restare padroni del nostro destino.

Il San Simone urla per caricarsi all’inizio del match e urla di gioia alla fine, nello spogliatoio, mentre noi non capiamo nemmeno perché, cosa abbiano da urlare. E questo forse potrebbe bastare a decidere chi, fra noi e loro, merita davvero questa Serie.

Ora si tratta di sperare nel playout mercoledì sera e poi, se dovesse arrivare, dare tutto il possibile per andarlo a vincere. Ma, comunque vada, occorrerà una riflessione finale molto accurata e un confronto onesto sulla stagione che abbiamo vissuto, col coraggio di guardarsi allo specchio per valutare cosa siamo e decidere seriamente cosa vogliamo essere.

Formazione: Roberto ROBY Basso, Matteo TEO Gottardo, Alessandro SCONCH Scomparin, Michele MIKI Carniele, Alessandro ALE Carnio, Massimo MAX Cuomo. Primo tempo: 0 – 1, Max. Secondo tempo: 1 – 1; 2 – 1.

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