Sgrendenay – Eagles: 3 – 5

Sinceramente stavolta, per chi scrive, è troppo difficile commentare questa sconfitta e la sconfitta di una stagione. Ci sarebbero troppe cose dentro, troppe riflessioni da fare, troppo di tutto per non rischiare di esagerare. Per qualche motivo riesco solo a pensare a tutto quello che abbiamo perso. Abbiamo perso con gli ultimi in classifica nella gara decisiva. Abbiamo perso 15 partite nella stagione peggiore di sempre. Abbiamo perso un sacco di gente per strada: qualcuno ha sbagliato o è scappato via, qualcun altro non ha retto alla tensione, qualcuno si è semplicemente arreso al tempo che passa. E credo che alla fine sia giusto chiudere così, con le parole di Michele Carniel, un altro che ci lascia, che ha perso insieme a noi, ma che ci ha insegnato il valore del rispetto, dell’amicizia, della volontà. Tutta roba che, per fortuna, vale sempre più di una classifica. Grazie Miki.

“Ciao ragazzi, ero convinto di potervelo dire ieri sera offrendovi da bere e guardandovi negli occhi, ma le emozioni mi hanno travolto e non sono stato in grado di poterlo fare: quella di ieri è stata la mia ultima partita da calciatore e prego chiunque di rispettare la mia scelta. Mai avrei creduto di dover smettere per problemi fisici, ma a 40 anni suonati non ho più intenzione di sopportarli, specialmente dal momento che anche la stessa tenuta fisica ed atletica che comporta una partita di calcetto non è più accettabile, il tempo non riesco davvero a fermarlo. Sono felice però di aver smesso giocando con gli Sgrendenay, che sono stati parte attiva ed essenziale dei miei ultimi anni da calciatore. Voglio ringraziare 4 persone in particolare, senza che gli altri però si sentano trascurati da questo, perché tutti siete stati importanti per me: ringrazio Sconch, splendido amico e mister, per l’incredibile fiducia che ha sempre avuto nei miei confronti, accompagnata spesso da una buona dose di pazienza per il mio comportamento non facile; ringrazio capitano Max, il mio scrittore e bomber preferito, per le volte che abbiamo scambiato le nostre diverse visioni del calcio e della vita, che mi hanno arricchito e mi hanno fatto sentire un privilegiato; ringrazio Mec, il mio primo mister negli Sgrendenay, che mi ha aiutato nell’inserimento difficile che ho avuto, quando mi sentivo inadeguato e non all’altezza, ma grazie al suo sostegno è riuscito a farmi sentire importante da subito ed è riuscito a “sciogliermi”; infine ringrazio il mio super amico Ale Carnio, per le macchinate ignoranti, per gli spritz dalle innumerevoli fighe, per le volte che non mi ha passato la palla, perché ha dimostrato a Silvia che c’è davvero chi sa scopare peggio di me, perché so che in questo momento mi sta mandando a fanculo per la mia scelta, ma l’immagine che mi aveva proposto, quella di farmi continuare a giocare a calcetto promettendomi che fosse lui poi a spingere la mia carrozzina al centro anziani proprio non mi convinceva…
Ora ho bisogno di starmene sereno e tranquillo in questi giorni, staccare la spina anche mentalmente, perché devo metabolizzare questo “trauma”, per uno come me che ha vissuto a pane e pallone è un passo difficile quello di dire basta, e non sono affatto tranquillo.
Infine, l’immancabile pillola statistica: ho avuto l’onore di giocare 59 volte con la maglia giallonera marcando 30 gol e sono stato premiato “uomo assist” nella stagione 2015-2016. È storia, una piccolissima storia che non comparirà in nessun almanacco, ma per me resterà sempre importante. Vi voglio bene, forza Sgrendenay!”.

Formazione: Roberto ROBY Basso, Alessandro SCONCH Scomparin, Matteo TEO Gottardo, Michele MIKI Carniel, Aldo ALDONE Nadalin, Alessandro ALE Carnio, Mattia CUZ MAttiuzzo, Massimo MAX Cuomo. In panchina: Andrea MEC Mecca, Stefano DOC Drigo, Marco MARK Callegher, Maurizio MICIO Fani, Massimiliano FANTE Fantin, Filippo PIPPO Bortoletto. Primo tempo: 0 – 1; 1 – 1, Ale direttamente da calcio d’angolo. Secondo tempo: 1 – 2; 1 – 3; 2 – 3, Mattia su assist di Max; 2 – 4; 3 – 4, Aldo su assist di Max; 2 – 5.

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