Portieri:
ALBO come OLAZABAL: Tre presenze vincenti nonostante un dito lussato, nel suo solito stile da gatto-paratutto che poi si sgancia e va a cercare la rete. Una stagione sfortunata, ma su cui ha comunque fatto in tempo a mettere la firma preziosa. Voto: 7
GIULY come MANUEL PINTO. Portiere in seconda, fondamentale per far rifiatare Mec, si è calato nel ruolo col suo stile sobrio e pacato, dando un contributo importante. Se affina pure il lancio lungo, senza il quale perdiamo il nostro schema principale, diventa perfetto. Voto: 7
MEC come VALDES. La sua migliore stagione in assoluto con la maglia giallonera. Una resurrezione in piena regola che sa del miracoloso, come le parate impressionanti che ci ha regalato quest’anno, indimenticabili. Le fondamenta solidissime su cui abbiamo costruito l’ascesa al podio. Voto: 9
Difensori:
CHECCO come DANI ALVES. Si è visto poco, ma quando c’è stato si è fatto sentire. La sua paziente disciplina sulla fascia è una garanzia che torna sempre utile, una certezza a cui non potremmo rinunciare. Voto: 7
FANTE come PUYOL. Fermato solo dall’infortunio, una caviglia saltata per aria, è riuscito comunque a mettere la sua firma nella stagione con alcune presenze, un assist e persino una rete. Sempre vicino alla squadra, anche con semplici commenti nel sito. Un esempio, aspettando che torni a rimettere i muscoli al servizio del gruppo a tempo pieno. Voto: 7
MICIO come XAVI. Il paragone può sembrare fuori luogo per ruolo e caratteristiche tecniche, ma dà bene l’idea di quanto Micio quest’anno sia stato il nostro ago della bilancia. Un vero e proprio capitano senza fascia. Vederlo giocare in quel modo a quell’età è diventato uno stimolo in più per tutti. Campionato straordinario, il migliore in assoluto della sua infinita esperienza in giallonero. Voto: 9
SCONCH come MASCHERANO. E’ partito lento ed affaticato, ma nelle ultime partite decisive è ritornato il solito vecchio leone, che morde e ruggisce dal centro dell’area. Nella stagione in cui ha giocato meno ha dato un grande esempio di umiltà e disponibilità al servizio del gruppo. Voto: 7
TEO come PIQUE’. La freddezza, la corsa, l’anticipo, lo strapotere atletico contro ogni avversario: Teo si è confermato la solita certezza nelle retrovie, con puntate sulla corsia laterale che spesso hanno prodotto assist decisivi. E’ un dato di fatto: il centravanti avversario che se lo trova contro non segna mai. E quest’anno che ha sostituito la Coca Cola con il Radler non c’è stata partita per nessuno. Voto: 8,5
PIVI come MAXWELL. Poche presenze nell’arco di una stagione tribolata, ma comunque sempre disponibile al sacrificio, cercando di capire se appendere le scarpe al chiodo o ricominciare tutto da capo, perché in fondo è stato bellissimo. Voto: 7
Centrocampisti:
BEPS come ABIDAL. Le ginocchia e i menischi ormai sono allo stremo ma se c’è da lottare Beps non si tira mai indietro: macina chilometri da Conegliano e poi sul campo e quando tocca la sfera con quel sinistro magico succede sempre qualcosa di bello. Con la palla tra i piedi ha sogni da ragazzino e la maturità necessaria per realizzarli. Voto: 8
GIAN come PEDRO. Quanta freschezza, fisica e mentale. Si è applicato sempre con disinvoltura in qualsiasi ruolo, ravvivando la sua fascia e il gioco degli Sgrendenay con percussioni vivaci ed impreviste. Assist e goal importanti, non a caso nominato in varie occasioni come “migliore in campo” anche dagli avversari, abbinati ad un carattere solare che ha illuminato i nostri dopo partita. Voto: 8
STEFANO come INIESTA: Impiegato più come libero con licenza di avanzare che come fantasista ha dato il solito contributo di grandissima qualità, con alcune giocate memorabili, assist deliziosi e stoccate a rete da posizioni impossibili. Nel pieno rispetto, ovviamente, della famosa Regola Roman (per cui se passa la metà campo senza palla al piede deve riceverla e se passa la metà campo con la palla al piede deve tirare in porta). Voto: 8
Attaccanti:
MAX come VILLA. Uomo d’area, uomo di grinta e volontà, uomo da oltre 100 gol a stagione (tra qualificazioni, campionato e play-off), premiato come miglior giocatore del torneo di serie B (ex-equo) e come capocannoniere. Non serve aggiungere altro. Voto: 9
PIPPO come MESSI. Piedi d’oro, scatto felino, eleganza, numeri pazzeschi, dribbling strettissimi: imprevedibile e spesso immarcabile, durante la stagione ha tenuto a galla gli Sgrendenay con delle autentiche giocate da pallone d’oro. C’è da chiedersi che numeri avrebbe raggiunto se non lo avessimo dovuto condividere con gli Amatori. Fondamentale. Voto: 8,5
E’ finita la lunga stagione dell’Arhena 5 di Portogruaro, che ci ha visti uscire a testa altissima, vice-campioni della Serie B. Assegniamo dunque un voto a tutti i partecipanti di questa entusiasmante cavalcata, culminata sul podio dopo una lunghissima serie di prestazioni esaltanti. Dalla qualificazione al campionato fino ai play-off, oltre trenta partite che finiscono nell’archivio della memoria e di questo sito.
E considerato che siamo una squadra piuttosto matura, essere riusciti a strappare certi risultati contro formazioni di ragazzi molto più giovani di noi rende ulteriore onore a chi ne ha preso parte. Ha vinto l’esperienza ma anche, forse mai come quest’anno, la tecnica e la compattezza, ha vinto la qualità del gioco. A modo nostro, è come se avessimo portato a casa una specie di Champions League.
Come un piccolo Barcellona.
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